L’INFERMIERE: NUOVO ANNO, NUOVE RIFLESSIONI

L’INFERMIERE: NUOVO ANNO, NUOVE RIFLESSIONI

L’INFERMIERE: NUOVO ANNO, NUOVE RIFLESSIONI

Commenti disabilitati su L’INFERMIERE: NUOVO ANNO, NUOVE RIFLESSIONI

Eccoci qui, con un nuovo anno ed un nuovo articolo come promesso.

Ero partita dalle basi cercando di evidenziare il problema fondamentale della professione infermieristica: cosa succede alle nostre menti, al nostro “Io”,durante gli anni in cui svolgiamo, con convinzione e dedizione questo lavoro?

Non sto qui a considerare, questa volta, il lato burocratico, legislativo, le difficoltà di questa epoca nell’ottenere un posto di lavoro o come si è sfruttati e poco considerati nella nostra società.

Ciò su cui voglio focalizzare l’attenzione, è il lato sensibile, empatico, più profondo del nostro essere, quello che deve necessariamente mostrarsi, uscire fuori da ognuno di noi quando ci troviamo a prestare assistenza a chi non è in salute, a chi sta soffrendo fisicamente e psicologicamente per qualcosa che non ha cercato ne’ voluto ma che è arrivato all’improvviso e a cui deve, in qualsiasi modo e con ogni possibile e lecito mezzo, rispondere e combattere.

Diversi nuovi studi e ricerche, stanno mettendo in evidenza e dimostrando purtroppo, i rischi e le conseguenze fisiche dell’infermiere che svolge per molti anni la professione e non sono da meno quelle psicologiche conseguenti alla continua pressione, alla reiterata necessità di mettersi “nei panni di…”, al coinvolgimento quasi totale a cui siamo inevitabilmente spinti…

L’infermiere è la figura più vicina fisicamente alla malattia/sofferenza del paziente, così coinvolto che lo si può considerare l’alter ego della persona assistita, assorbiamo tutto come delle spugne, immagazziniamo esperienze, dolore, paure, i sentimenti e le emozioni più disparate…

Ma tutto ciò, a lungo andare, dove va a finire?
Dove trova spazio tutto questo mare in tempesta?
Dove si nasconde o dove sfocia tutto questo turbinio di suggestioni?
Cosa procurano al corpo e alla mente?
Riusciamo a lasciare tutto nell’armadietto personale insieme alla divisa al termine del turno lavorativo o portiamo tutto “a casa”?

Bel dilemma, e comunque qualsiasi sia la risposta, non è facile da comprendere…

Io, del blog Iopessimista, infermiera di professione, non riesco a chiudere il mio armadietto lasciando all’ interno le tante persone che incontro quotidianamente, non riesco, forse sbagliando, a lasciarmi tutto alle spalle, a farmi scivolare tutto addosso.

Le persone a cui presto assistenza per me non sono numeri ma corpi pensanti e dotati oltre che di cervello, anche di cuore e sentimenti.
Ognuna di queste persone, nel bene o nel male, mi lascia qualcosa che io considero una ricchezza per me, per la mia crescita professionale e personale, ma non posso nascondere che altre volte lascia anche un grande peso!

La maggior parte delle volte infatti, non è semplice” digerire” alcune situazioni che ti restano dentro, fanno male e spesso si ripresentano sotto forma di miriadi di stati d’animo diversi che non poche volte, vanno a compromettere la vita personale e sociale di chi svolge questa professione.

Giusto? Sbagliato? Chi può dirlo! Di certo c’è solo che siamo umani, che non sempre, forse, facciamo la cosa esatta, ma di sicuro la facciamo con il cuore e siamo sempre e comunque dalla parte di chi non sta bene, di chi in quel momento è più debole, vulnerabile, spaventato e si affida a noi.

Cerchiamo sempre di adoperarci al meglio pur di procurargli o regalargli, quando le migliori tecniche e/o tutta la professionalità possibile non hanno risultati, almeno un sorriso sincero e sentito, anche a costo di privarcene noi al di fuori ma per tutto questo poi, c’è qualcuno che si occupa di noi?
Qualcuno che riflette sul fatto che potremmo diventare i “malati di domani”?
Su questo vorrei continuare a riflettere e fissare l’attenzione e perché no, approfondire il discorso.
Vorrei aprire un dibattito e far riflettere chi decide per noi, chi potrebbe e dovrebbe tutelarci e farsele per primo queste domande ma che di fatto non se le fa!

Related Posts

PAURE

Commenti disabilitati su PAURE

TRENI VERSO IL SUD: UN MESSAGGIO DI SPERANZA

Commenti disabilitati su TRENI VERSO IL SUD: UN MESSAGGIO DI SPERANZA

CREED II (FILM)

Commenti disabilitati su CREED II (FILM)

VIDEO: UN NO FORTE ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Commenti disabilitati su VIDEO: UN NO FORTE ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

MODA, IMMAGINE E SOCIETA’

Commenti disabilitati su MODA, IMMAGINE E SOCIETA’

COINVOLGERE I BAMBINI NEI LAVORI PRATICI

Commenti disabilitati su COINVOLGERE I BAMBINI NEI LAVORI PRATICI

ECONOMIA E CORONAVIRUS

Commenti disabilitati su ECONOMIA E CORONAVIRUS

LA RACCOLTA DEL FARMACO

Commenti disabilitati su LA RACCOLTA DEL FARMACO

TANTI AUGURI

Commenti disabilitati su TANTI AUGURI

BUON NATALE

Commenti disabilitati su BUON NATALE

L’UOMO E LE SUE PASSWORD

Commenti disabilitati su L’UOMO E LE SUE PASSWORD

SPAZZATURA A ROMA

Commenti disabilitati su SPAZZATURA A ROMA

Create Account



Log In Your Account