IL SILENZIO DEGLI ANZIANI

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di Emanuela Bardati.

Qualche tempo fa mi sono recata in una casa di riposo, c’è mia nonna li.

Ci vado la domenica, quando la settimana lavorativa è conclusa e si sente il bisogno di stringersi alla famiglia, a quelle persone che hanno significato tanto nella nostra infanzia e che dovremmo ringraziare in eterno per ciò che siamo ora.

L’ambiente è accogliente anzi, addirittura sfarzoso.

Sembra una casa adatta ad una villeggiatura con i mobili in legno scuro ed il parquet, alternato al mattonato qua e là.

Insomma una casa stile country.

Tanti anziani, forse troppi.

Chi è autonomo nelle funzioni di base e chi invece è costretto in carrozzella, direi la maggior parte, con l’ossigeno e simili.

Mia nonna vicino al tavolo, con lo sguardo perso in chissà quali pensieri, quali ricordi.

Mi saluta, ancora mi riconosce, mi chiede spesso se ho mangiato.

Mi sono seduta a fianco a lei per spezzare un attimo la monotonia e la solitudine di quei giorni che sembrano scorrere tutti uguali, in quale periodo siamo?!

Solo il freddo dell’esterno e le giornate brevi fanno intendere il tempo che passa.

Mi dice che sta bene, sempre seduta, non cammina più, mi chiede di casa sua, del suo letto che mai rivedrà.

Sono andata nell’ora della merenda, assisto alla distribuzione dei medicinali insieme alla bevanda ed alla merendina…a nonna non la danno.

La chiedo, nonna la mangia anche se non è il massimo per lei, donna di casa abituata a fare i dolci caserecci e molti tipi di leccornie festive.

Ad un certo punto una signora degente nella struttura mi dice: “sono così gentili solo quando ci sono i parenti, non lo sono sempre”.

Ci rimango perplessa, lì per lì penso che non ci stia con la testa, poi mi menziona altri particolari: “tua nonna non è fastidiosa, sta lì, se non le danno la merendina lei neanche la chiede, quando dice che deve andare in bagno le dicono tra poco ti ci portiamo”.

Alla fine penso che ogni struttura, seppur la più bella, nasconda operatori stanchi, poco attenti o semplicemente che non amano poi così tanto il loro lavoro.

Non sempre pensano che vecchi ci diventeranno anche loro e che vorrebbero essere trattati con rispetto ed amore.

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