IL PRIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

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Ci siamo lasciati qualche settima fa con un articolo sul messaggio di auguri che solitamente il Presidente della Repubblica fa a fine anno.

Continuiamo questo percorso, andando a vedere in questa trattazione qualche curiosità sui precedenti Presidenti.

Con la nascita della Repubblica e l’entrata in vigore della Costituzione Italiana (1 gennaio 1948), il primo Presidente fu Enrico De Nicola.

Egli fu eletto capo provvisorio dello Stato il 28 giugno 1946; dopo essersi dimesso (per ragioni di salute), venne rieletto il 26 giugno dell’anno successivo con 405 voti su 431 votanti, ed accettò di nuovo la carica dopo che De Gasperi gli aveva assicurato molti consensi sul suo nome, e quando gli comunicarono la votazione, lui rispose “Obbedisco”.

Durante la sua prima carica, e nello specifico il 27 dicembre 1947, egli promulgò la Costituzione della Repubblica italiana e, con la sua entrata in vigore, quindi, assunse il titolo di Presidente della Repubblica.

Per non dare idea di volersi sostituire al re, si rifiutò di vivere nel Palazzo del Quirinale, con la motivazione “è la residenza di papi e di re”, andando a scegliere come sede Palazzo Giustiniani.

Il suo mandato presidenziale è il più breve di tutti; infatti il 18 aprile del 1948 avvengono le elezioni, e in tale occasione i centristi guidati da De Gasperi portarono all’elezione Luigi Einaudi, che assunse la carica di secondo Presidente della Repubblica Italiana.

Ma il percorso di De Nicola continua, ed il 28 aprile del 1951 viene nominato Presidente del Senato: rimane in carica un solo anno, infatti il 24 giugno del 1952 si dimette.

Nel momento dell’istituzione della Corte Costituzionale, assume la nomina di giudice al suo interno nel 1955; dopo un anno viene nominato Presidente della citata Corte. Anche tale incarico lo porta però a dare le due dimissioni, in quanto, all’interno del suo mandato, rivela la sua indipendenza ideologica.

Nel 1956 riceve l’onorificenza di Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell’ordine al merito della Repubblica Italiana; successivamente si ritira a vita privata, lasciando Roma e raggiungendo la sua casa di Torre del Greco, dove muore nel 1959.

Per il momento vi auguriamo buona lettura; continueremo la prossima settimana il “percorso” presidenziale.

Daniela Angelucci

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